La Creazione


In campo scientifico è molto importante essere, principalmente onesti. Molti evoluzionisti non sono disposti nemmeno ad ascoltare ciò che viene detto contro le loro convinzioni e questo perché non hanno nessuna intenzione di metterle in discussione e rivalutarle. Inoltre gran parte dei mass-media e in mano ad “evoluzionisti” dichiarati o non interessati e di conseguenza, anche l'informazione viene filtrata attraverso le loro ideologie.


"Per chi ha fede, nessuna prova è necessaria, per chi è ateo, nessuna prova è sufficiente". (Franz Werfel)


I creazionisti d'altro canto, hanno purtroppo sempre rifiutato, fino a qualche decennio fa, di dimostrare scientificamente le verità bibliche. Solo negli ultimi due decenni si è assistito ad un assalto alle teorie evoluzioniste, screditandole e facilmente sul piano scientifico.


Il mondo islamico si sta appropriando di quanto scoperto a favore del creazionismo e lo sta proponendo come frutto di proprie ricerche a favore dell’islam e di Allàh, contro il mondo occidentale corrotto e dedito ad insane argomentazioni evoluzioniste.


La creazione sulla terra dell'ecosistema, con le sue diverse forme di vita, nello spazio di sei giorni.

Il quadro complessivo delineato dalle scienze naturali, riguardo la creazione del nostro ecosistema è molto più vicino al racconto biblico che all'ipotesi evoluzionista. In particolare i dati della paleontologia mettono in evidenza la comparsa improvvisa e contemporanea - chiamata addirittura "esplosione" - di tutte le principali forme di vita nel periodo chiamato Cambriano; tale comparsa è più conciliabile con il racconto biblico della creazione che con l'evoluzione darwiniana.


A differenza della creazione dell'universo, quella dell'ecosistema ha dei riferimenti temporali, seppure non precisi. Sulla base delle genealogie bibliche, si potrebbe calcolare che la settimana creativa si sia verificata 5772 anni fa, come sembrerebbe dal calendario ebraico.


Una parte del racconto biblico riguarda la distruzione degli organismi terrestri, fatta eccezione degli esemplari sopravvissuti, per mezzo di un diluvio universale. I dati dell'osservazione sostengono più il racconto del diluvio che l'ipotesi di una lenta e continua evoluzione proposta dal darwinismo, ed i segni di un evento catastrofico di grande portata sono evidenti sull'intero pianeta: la terraferma è ovunque cosparsa di fossili marini, indicando che in un momento del passato tutta la superficie della terra era sommersa dalle acque; fossili di dinosauri, di balene e di altri animali si trovano spesso accomunati in veri cimiteri di massa, spiegabili solo con un evento catastrofico; fossili di singoli animali si trovano sepolti istantaneamente in più strati di roccia sedimentaria che, secondo la scala geologica evoluzionista, avrebbero dovuto invece depositarsi nell'arco di centinaia di milioni di anni.


La storia successiva della vita sulla terra non è discussa nella Bibbia, ma è oggetto di studio delle scienze naturali. Questa storia è segnata, da una parte dalla diversificazione e dalla moltiplicazione delle forme di vita, dall'altra dall'estinzione di molte specie. I cambiamenti che portano alla diversificazione sono stati osservati e descritti da Darwin nei fringuelli delle isole Galapagos e questo, insieme alla selezione operata dall'uomo negli allevamenti, ha fatto ipotizzare a Darwin che i cambiamenti constatati sarebbero stati sufficienti per produrre, in un tempo adeguatamente lungo, tutte le specie viventi a partire da un singolo e primitivo organismo. Il progresso delle scienze naturali ha però dimostrato che i cambiamenti osservabili nella natura non avvengono secondo i meccanismi darwiniani o neodarwiniani, né portano ai risultati sperati dall'evoluzione darwiniana.


Sono ormai 150 anni che gli scienziati di fede materialista cercano di inficiare il racconto biblico, ma nonostante il grande impegno, fino ad oggi tutti i tentativi in tal senso sono falliti. Con l'aumento delle conoscenze scientifiche e contrariamente alle attese, le teorie materialiste delle origini sono diventate sempre più speculative, sempre più in contrasto con i dati delle osservazioni e con le leggi naturali. Perciò coloro che hanno scelto di credere alle Sacre Scritture ebraico-cristiane hanno davvero di che essere contenti: il loro Sacro e Antico Libro non contiene solo regole morali e promesse di salvezza, ma consente loro anche di interpretare il mondo materiale meglio di tanti uomini con più alta istruzione scientifica, che però hanno scelto di farsi guidare dalle asserzioni della filosofia materialista.


Il biologo Ernst Haeckel, sosteneva che, in fase embrionale, le specie animali fossero molto simili alla specie umana. Tale tesi venne poi smentita da un altro biologo, Michael Richardson. Egli affermava fosse impossibile una parentela tra esseri umani e specie animali e che era impossibile credere alla tesi di Haeckel fingendo che gli embrioni umani siano uguali a quelli animali. 


L' anatomista tedesco Erich Blecschscmidt, affermò che gli attributi animali (come ad esempio le branchie o altri organi) non sono mai stati posseduti dagli uomini pertanto concluse affermando «la legge base sulla biogenetica è falsa».


Se esaminiamo ancora tale tesi evoluzionista alla luce del principio filosofico di causalità, anche in questo caso si afferma che «nessuna causa può produrre un effetto superiore a sé», in pratica «il meno non può produrre il più», ma i sostenitori dell’evoluzionismo sostengono il contrario. Inoltre, come abbiamo ampiamente visto, la disciplina paleontologica non ha mai dimostrato «l’esistenza di individui a metà tra due specie». «In realtà lo studio dei fossili ha sempre mostrato che la struttura degli organismi, anche di quelli più semplici, è sempre segnata da una propria perfezione e compiutezza». Il fatto che gli organismi non possano poi trasformarsi in qualcosa di completamente diverso, come abbiamo precedentemente visto, è stata avvalorato dal biochimico americano Michael Behe, membro dell’Intelligent Design, il quale ha affermato che ogni organismo ha una «complessità irriducibile»; ciò significa che da ogni organismo non si può togliere nulla perché smetterebbe di funzionare. Perciò, si può concludere che la teoria evoluzionista è smentita da buona parte delle scienze e non contiene in sé alcun fondamento scientifico.



IL PRINCIPIO ANTROPICO

"Antropico" significa "relativo agli esseri umani o alla loro esistenza". "Principio" significa "legge". Il Principio Antropico è la legge dell'esistenza umana. È noto che la nostra esistenza in questo universo dipende da numerose costanti e parametri cosmologici i cui valori numerici devono rientrare in un intervallo molto ristretto di valori. Se una singola variabile fosse fuori gamma, anche leggermente, non esisteremmo. L'estrema improbabilità che tante variabili si allineino così favorevolmente a nostro favore, semplicemente per caso, ha portato alcuni scienziati e filosofi a proporre invece che sia stato Dio a progettare provvidenzialmente l'universo per soddisfare i nostri specifici bisogni. Questo è il principio antropico: che l'universo sembra essere stato messo a punto per la nostra esistenza.


Prendete in considerazione i protoni, per esempio. I protoni sono le particelle subatomiche caricate positivamente che, insieme ai neutroni, formano il nucleo di un atomo (attorno al quale orbitano gli elettroni carichi negativamente). Che sia per provvidenza o per un caso fortuito (a seconda della prospettiva), i protoni sembrano essere 1836 volte più grandi degli elettroni. Se fossero un po' più grandi o un po' più piccoli, non esisteremmo (perché gli atomi non potrebbero formare le molecole che richiediamo). Quindi, come hanno fatto i protoni ad essere 1836 volte più grandi degli elettroni? Perché non 100 volte più grandi o 100000 volte? Perché non più piccoli? Di tutte le possibili variabili, in che modo i protoni hanno raggiunto la giusta dimensione? È stata fortuna o artificio? O come mai i protoni hanno una carica elettrica positiva uguale a quella degli elettroni caricati negativamente? Se i protoni non bilanciassero gli elettroni e viceversa, non esisteremmo. Non sono paragonabili per dimensioni, ma sono perfettamente bilanciati. La natura è appena inciampata in una relazione propizia o Dio l'ha ordinata per il nostro bene?


Ecco alcuni esempi di come il Principio Antropico influenza direttamente la vivibilità del nostro pianeta:


• Le proprietà uniche dell'acqua.

Ogni forma di vita conosciuta dipende da essa. Per fortuna, diversamente da ogni altra sostanza conosciuta dall'uomo, la forma solida dell'acqua (il ghiaccio) è meno densa della sua forma liquida. Questo fa sì che il ghiaccio galleggi. Se il ghiaccio non galleggiasse, il nostro pianeta sperimenterebbe un congelamento incontrollato. Altre importanti proprietà dell'acqua includono la sua solvenza, la coesione, l'adesione e altre proprietà termiche.


• L'atmosfera terrestre.

Ad esempio, se ci fosse una quantità eccessiva anche solo di uno dei molti gas che compongono la nostra atmosfera, il nostro pianeta subirebbe un effetto serra incontrollato. D'altra parte, se non ci fosse una quantità sufficiente di questi gas, la vita su questo pianeta sarebbe devastata dalle radiazioni cosmiche.


• Riflettività terrestre o "albedo" (la quantità di luce solare riflessa dal pianeta rispetto alla quantità totale di luce assorbita). 

Se l'albedo della terra fosse superiore all'attuale, sperimenteremmo un congelamento incontrollato. Se fosse inferiore, sperimenteremmo un effetto serra incontrollato.


Se il campo magnetico terrestre, fosse più debole, il nostro pianeta sarebbe devastato dalle radiazioni cosmiche. Se fosse molto più forte, saremmo devastati da forti tempeste elettromagnetiche.


Se il posto della terra nel sistema solare, fosse molto più lontano dal sole, l'acqua del nostro pianeta si congelerebbe. Se fossimo molto più vicini, bollirebbe. Questo è solo uno dei numerosi esempi di come il nostro posto privilegiato nel Sistema solare consenta la vita sulla terra.


• Il posto del nostro sistema solare nella galassia. Ancora una volta, abbiamo numerosi esempi in merito. Per esempio, se il nostro sistema solare fosse troppo vicino al centro della nostra galassia, o ad uno qualsiasi dei bracci a spirale sul suo bordo, o a qualsiasi gruppo di stelle, il nostro pianeta sarebbe devastato dalle radiazioni cosmiche. 


Se il colore del sole, fosse molto più rosso o più bluastro, la fotosintesi sarebbe ostacolata. La fotosintesi è un processo biochimico naturale cruciale per la vita sulla terra.


Se l'elenco sovrastante non fosse esauriente, non dobbiamo dimenticare che questo è solo un piccolo esempio di molti fattori che devono essere giusti per permettere alla vita di esistere sulla terra. È casualità che siamo su un pianeta privilegiato, in un sistema solare privilegiato, in una galassia privilegiata, in un universo privilegiato?


Con così tante costanti universali e con svariati parametri cosmologici che definiscono il nostro universo, e con così tante variabili possibili per ognuno, ci chiediamo: come hanno fatto tutti a rientrare nella gamma estremamente ristretta di valori richiesta per la nostra esistenza?


Le opinioni generali riguardo la nascita della vita dell'uomo sulla terra, sono due: attraverso un caso fortuito (contro enormi possibilità) oppure a causa di una progettazione mirata da parte di un essere intelligente.


Alcuni sostenitori della prospettiva "qui-per-caso" hanno cercato di livellare le probabilità contro il caso fortuito, ipotizzando uno scenario in cui il nostro universo è solo uno tra i tanti in quello che è stato definito un "multiverso". Questo dà alla natura molte più possibilità di "farlo bene", riducendo in modo significativo le probabilità di successo. Immaginiamo innumerevoli universi senza vita, in cui una o più delle variabili necessarie, non rientrano nello specifico intervallo di valori richiesto per la vita. L'idea è che alla fine la natura riuscirebbe a farlo bene, e a quanto pare ci è riuscita, come dimostra il fatto che esistiamo (o almeno così sembra a rigor di logica). Siamo i fortunati il cui universo è incappato nella giusta combinazione di valori cosmologici. Il Principio Antropico viene spesso citato come motivo empirico per il multiverso altrimenti matematicamente ipotetico. I teorici del Disegno Intelligente accolgono il Principio Antropico come ulteriore prova a supporto della loro tesi secondo cui la vita è stata progettata da una mente trascendente. Non solo i sistemi biologici portano i segni distintivi del progetto (il contenuto informativo del DNA, la complessità specificata, la complessità irriducibile, ecc.), ma l'universo che supporta e fornisce un contesto per la vita sembra anche essere stato concepito come un mezzo per raggiungere tale scopo.


"Ex nihilo" è una forma latina che sta per "dal nulla". Il termine "creazione ex nihilo" si riferisce a Dio che crea tutto dal nulla. "Nel principio Dio creò i cieli e la terra." (Genesi 1:1). Prima di quel momento non c'era nulla. Dio non ha creato l'universo da mattoni preesistenti. Ha iniziato da zero.


La Bibbia afferma espressamente che Dio ha creato tutto dal nulla. In Ebrei 11:3 leggiamo: "Per fede intendiamo che l'universo è stato formato per mezzo della parola di Dio, sí che le cose che si vedono non vennero all'esistenza da cose apparenti". Gli studiosi prendono questa affermazione per spiegare che l'universo venne all'esistenza per comando divino e non è stato assemblato da materia o energia preesistente.


Gli umani possono essere molto creativi, ma abbiamo bisogno di materiali dai quali costruire qualcosa. Dio non è così vincolato. Questo è difficile da comprendere a causa di una legge fondamentale della fisica che tutti conosciamo. La "prima legge della scienza" afferma che la materia (ciò di cui è fatto l'universo) non può essere creata o distrutta. La materia può essere convertita dallo stato solido a quello liquido, a quello gassoso, al plasma e viceversa; gli atomi possono essere combinati in molecole e divisi nelle loro parti componenti, ma la materia non può essere creata dal nulla o completamente distrutta. E quindi questa idea che Dio ha creato tutto dal nulla, non è naturale per noi. Infatti è sovrannaturale.


I termini "creazione ex nihilo" si riferiscono all'evento sovrannaturale che fu l'inizio dell'universo. È stato il momento in cui Dio ha creato qualcosa dal nulla.




ALLEGORICO O LETTERARIO ?

Alcuni affermano che la storia di Adamo ed Eva sia una allegoria. Supponiamo per un momento che non sia da considerare alla lettera. Quale sarebbe il risultato? Il Cristianesimo potrebbe restare essenzialmente lo stesso con una comprensione non letterale della storia di Adamo ed Eva? No. In effetti, avrebbe serie potenziali implicazioni per ogni principio e dottrina della fede cristiana. Se Adamo non fosse stato un vero uomo, allora il peccato non sarebbe entrato nel mondo attraverso un uomo (come afferma Romani 5:12). In che modo, allora, il peccato è entrato nel mondo? Inoltre, se il Nuovo Testamento ha torto su come il peccato è entrato nel mondo, Romani 5:12 ha torto, come facciamo a sapere che l'interezza di Romani 5:8-15 non è sbagliata? Se la storia di Adamo ed Eva non deve essere presa alla lettera – se non fossero esistiti realmente – allora non c'è stato nessuno a ribellarsi, non c'è stata nessuna caduta nel peccato. 


Per Satana, che è il grande ingannatore, non c'è niente di meglio che fare credere alla gente che la Bibbia non va presa alla lettera e che la storia della caduta dell'uomo sia un mito.


Una volta che iniziamo a negare parti della Bibbia, perdiamo la nostra fiducia nella Bibbia. Perché dovremmo credere a qualcosa che la Parola di Dio dice se non possiamo fidarci di tutto ciò che dice?


Purtroppo, sono in tanti a non leggere la Bibbia e continuano a credere in cose che essa non ha mai detto; ad esempio, non era una "mela" il frutto che mangiarono Adamo ed Eva. Non è specificato che tipo di frutto fosse e non era nemmeno un solo albero ad essere loro proibito. Erano due gli alberi: "l'albero della conoscenza del bene e del male" e "l'albero della vita". 


Dio, per proteggere Adamo ed Eva e tutta l'umanità, li allontanò dall' "albero della vita", perché se avessero mangiato anche quel frutto, sarebbero rimasti in eterno in quella condizione di peccato e Dio non li avrebbe potuti più salvare attraverso il piano di redenzione attuato con Gesù Cristo. Dio in quel momento fa il primo sacrificio per l'uomo, prendendo una pelle di animale per coprirlo dalla nudità.


Gesù si riferì al racconto della Genesi come a una fonte letterale, citandolo come principio fondamentale per l'istituzione del matrimonio. Ha anche menzionato Abele, un figlio di Adamo ed Eva, in Luca 11:51. Gesù aveva torto nelle Sue convinzioni? O Gesù sapeva che non c'erano letteralmente Adamo ed Eva e stava semplicemente adattando il Suo insegnamento alle credenze del popolo (cioè mentendo)? Se Gesù ha torto nelle Sue convinzioni, non è Dio. Se Gesù sta intenzionalmente ingannando le persone, Egli sta peccando e quindi non può essere il Salvatore (1 Pietro 1:19).


Per questo l'argomento è serio. Negare la letteralità di Adamo ed Eva significa mettersi in opposizione a Gesù e alla Parola di Dio. Se Adamo ed Eva non sono persone vere, allora la Bibbia è sbagliata, quindi la Bibbia non è ispirata, infallibile o degna di fiducia.


La Bibbia presenta chiaramente Adamo ed Eva come persone esistite realmente e che abitavano letteralmente in un giardino, l'Eden. Si sono letteralmente ribellati a Dio, hanno letteralmente creduto alla menzogna di Satana e sono stati letteralmente allontanati dal Giardino (Genesi 3:24). Ebbero letteralmente dei figli, ognuno dei quali ereditò la natura di peccato e quella fu tramandata alle generazioni successive fino ad oggi. Dio promise letteralmente un Salvatore per redimerci da quella natura peccaminosa (Genesi 3:15). Quel Salvatore è Gesù Cristo, chiamato "l'ultimo Adamo" (1 Corinzi 15:45) che morì letteralmente su una croce e letteralmente resuscitò. Coloro i quali credono in Cristo hanno letteralmente la salvezza e passeranno letteralmente l'eternità in un paradiso letterale.


I cristiani che negano la storia di Adamo ed Eva negano essenzialmente la propria fede. Rifiutano l'interpretazione letterale delle narrazioni storiche della Bibbia. Se Adamo ed Eva non fossero letteralmente esistiti allora Caino e Abele non sarebbero reali. Nemmeno la discendenza di Gesù era reale? In quale punto nella genealogia di Luca (Luca 3:23-38) i nomi smettono di riferirsi a persone letteralmente esistite e iniziano a riferirsi a personaggi mitici? Ignorare l'effettiva esistenza di Adamo ed Eva equivale a negare l'accuratezza del Vangelo di Luca, lanciare calunnie sul resoconto di Mosè e rimuovere fondamenta del resto della Bibbia.


La Parola di Dio afferma di essere vera (Salmo 119:160). Gesù Cristo ha dichiarato la Parola di Dio come Verità (Giovanni 17:17). Tutta la Parola di Dio è ispirata da Dio (2 Timoteo 3:16-17). Queste dichiarazioni includono il racconto biblico di Adamo ed Eva.


La Bibbia non è un testo scientifico, ma il suo racconto della creazione, letto in chiave storiografica, regge bene il confronto con i dati delle scienze naturali e si accorda meglio con le osservazioni rispetto alle ipotesi alternative. 


"Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi”.(Matteo 19:4-6; Genesi 1:27; 2:24.)


Se i contenuti di Genesi fossero stati allegorici o mitologici non avrebbe avuto molto senso farvi riferimento come a una base valida per sottolineare la solidità del vincolo coniugale .


Riguardo alla storicità di Adamo, in Luca 3:23-38 si legge: "Gesú, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli, di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe, di Mattatía, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai, di Maat, di Mattatía, di Semèin, di Iosec, di Ioda, di Ioanan, di Resa, di Zorobabele, di Salatiel, di Neri, di Melchi, di Addi, di Cosam, di Elmadàm, di Er, di Gesú, di Eliezer, di Iorim, di Mattàt, di Levi, di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Ionam, di Eliachim, di Melea, di Menna, di Mattata, di Natan, di Davide, di Iesse, di Iobed, di Boos, di Sala, di Naàsson, di Aminadàb, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda, di Giacobbe, d'Isacco, d'Abraamo, di Tara, di Nacor, di Seruc, di Ragau, di Falec, di Eber, di Sala, di Cainam, di Arfàcsad, di Sem, di Noè, di Lamec, di Matusala, di Enoc, di Iaret, di Maleleel, di Cainam, di Enos, di Set, di Adamo, di Dio."


In quale punto dell’elenco riportato da Luca, rigurado gli antenati di Gesù, si passa da un personaggio mitico a un personaggio reale? Chi è il primo uomo vero della lista se non è Adamo?


E ancora…


“Per mezzo di un solo uomo il peccato entrò nel mondo . . . così la morte si estese a tutti gli uomini”. “La morte regnò da Adamo fino a Mosè”. Romani 5:12, 14.


Se Adamo fu “l’umanità primordiale”, l’apostolo Paolo, non avrebbe dovuto parlare di “vari uomini” invece che di “un solo uomo”? E se Adamo è un personaggio immaginario, che dire di Mosè? Nessuno dubita che sia esistito.



DATAZIONE BIBLICA

La storia dell’uomo è cominciata solo 6.000 anni fa circa, esattamente come dice la Bibbia. Gli ebrei cominciarono a contare gli anni dalla nascita di Adamo ed Eva: ciò che per noi è il 2019, per loro è l’anno 5779.


Elenco cronologico:


-4004 ADAMO (visse 930 anni, morì nel 930)

-3904 ( Peccato originale) 

-3903 Caino 

Adamo a 130 anni generò Set

-3874 (130) Set (visse 912 anni, morì nel 1042) a 105 anni generò Enos

-3769 (235) Enos (visse 905 anni, morì nel 1140) a 90 anni generò Cainam

-3679 (325) Cainam (visse 910 anni, morì nel 1235) a 70 anni generò Malaeel

-3609 (395) Malaleel (visse 895 anni, morì nel 1290) a 65 anni generò Iaret

-3544 (460) Iaret (visse 962 anni, morì nel 1422) a 165 anni generò Enoc

-3382 (622) Enoc (visse 365 anni, e Dio lo portò via nel 987) a 65 anni generò Matusala

-3317 (687) Matusala (visse 969 anni, morì nel 1656) a 187 anni generò Lamec 

-3130 (874) Lamec (visse 777 anni, morì nel 1651) a 182 anni generò Noè

-2948 (1056) Noè (visse 950 anni, morì nel 2006) a 500 anni generò Sem

-2447 (1557) Sem (visse 600 anni, morì nel 2157)

-2348 (1656) Inizio del diluvio (quando Noè aveva 600 anni)

-2347 (1657) Fine del diluvio

Sem a 100 anni (“due anni dopo il Diluvio”) generò 

-2345 (1659) Arfàcsad (visse 438 anni, morì nel 2097) a 35 anni generò Cainam

-2310 (1694) Cainam (visse 433 anni, morì nel 2127) a 30 anni generò Sala

-2280 (1724) Sala (visse 464 anni, morì nel 2188) a 34 anni generò Eber 

-2246 (1758) Eber (visse 239 anni, morì nel 1997) a 30 anni generò Felec 

-2216 (1788) Felec (visse 239 anni, morì nel 2027) 

A 32 anni generò Ragau

-2184 (1820) Ragau (visse 230 anni, morì nel 2050) a 30 anni generò Seruc 

-2154 (1850) Seruc (visse 148 anni, morì nel 1998) a 29 anni generò Nacor

-2125 (1879) Nacor (visse 205 anni, morì nel 2084) a 70 anni generò Tara

-1945 (1949) Tara generò Abraamo (visse 175 anni, fino al 2124 dalle origini 1770 a.C.)

(Aveva 75 anni quando Dio lo chiamò 

-1870 (2024) ( e dopo qualche mese arrivò alla Terra Promessa) 

-1859 (2035) Ismaele 

-1846 (2048) Distruzione di Sodoma e Gomorra

Abramo a 100 anni generò Isacco

-1845 (2049) Isacco (visse 180 anni, morì nel 2229 -o 1665 a.C.) a 60 anni generò Giacobbe

-1785 (2109) Esaù e Giacobbe (visse 147 anni, morì nel 2256 o -1638 a.C.) 

-1703 Giuda 

-1694 (2190) Giuseppe (visse 110 anni, morì nel 2256 o -1584 a.C.) 

-1676 venduto come schiavo in Egitto 

-1664 Padrone dell'Egitto 

-1656 (2239) (Giacobbe a 130 anni si trasferì in Egitto con tutta la famiglia) 

400 anni di silenzio (430 anni Israele stette in Egitto)

-1306 Mosè (visse 120 anni, fino al -1186 a.C.)

-1270 Giosuè 

-1226  Esodo 

-1186  Arrivo alla Terra Promessa 

-1186  Miracolo lunisolare di Giosuè

-1176 La Terra Promessa conquistata 

-1045 Davide [-1010] 

- 994 Salomone [- 970] 

- 704 Miracolo retrosolare di Isaia 

- 614 Zorobabele

- 536 Resa 

- 256 Levi

- 60 Eli

- 32 Giuseppe 

- 4 GESÙ CRISTO [- 1 = 2 a.C.] 



LA FIRMA DI DIO

Diamo uno sguardo veloce, attraverso lo studio della numerologia.


Il numero sette è il sigillo di Dio, in tutto ciò che lo Spirito Santo ha fatto, fà e farà e questo perché tutto è opera di Dio-Spirito Santo, lo Spirito Creatore.


“E all'angelo della chiesa di Sardi scrivi: Queste cose dice colui che ha i sette Spiriti di Dio e le sette stelle…” (Apocalisse 3:1 e 5:6)


Il candelabro ebraico a sette bracci (Menorah), rappresenta i sette Spiriti di Dio: ogni braccio ha un nome, mentre quello centrale si chiama Spirito dell’Eterno. Gli altri si chiamano Spirito di sapienza, Spirito di intelligenza, Spirito di consiglio, Spirito di forza, Spirito di conoscenza, Spirito di timore dell’Eterno. Sono tutte caratteristiche del carattere di Dio.


Non è poi un caso che il numero “binario” di 7, cioè a base 2, sia 111. Tale numero non si legge centoundici, maUno-Uno-Uno: Dio è Trino, cioè Una Persona nel Padre, Una Persona nel Figlio e Una Persona nello Spirito Santo.


Non è neppure un caso che anche il primo rigo della Genesi sia formato da 7parole ebraiche, il cui valore numerico è 111.


Troviamo il numero sette in tante occasioni nel mondo e nell’universo. Dio è il più grande matematico di tutta la creazione e tutto ciò che è vita, porta la Sua speciale firma. Dio è il Creatore e ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e con la stessa firma ha pure siglato la Sua rivelazione: la Sacra Bibbia! Tutti i discorsi che negano tale affermazione sono falsi e pretestuosi e destinati ad essere facilmente smentiti.


Su quanto seguirà, sarà facile capire perché ci sono cose settuple e sarà anche facile impostare un discorso sulla potenza e magnificenza di Dio nell’aver creato queste cose, che solo a Lui possono fare riferimenti. Nessuna delle cose di seguito riportate può essere frutto del caso! Ecco allora che:


Sette sono i toni della scala musicale e 7 i gradi della scala che producono l’armonia, 7 sono i diesis e 7 i bemolle. Sommando tutti i gradi della scala si ottiene 28 (7x3). 7 sono le chiavi musicali la cui differente posizione sul pentagramma va a costituire il setticlavio e 7 sono i registri vocali comprensivi di voci bianche.


Sette sono le chiavi musicali: violino, soprano, mezzosoprano, contralto, tenore, baritono e basso.


Sette sono le note musicali: do, re, mi, fa, sol, la, si. 


Sette sono i tipi di sassofono: contrabbasso, basso, baritono, tenore, contralto, soprano e sopranino.


La musica è un linguaggio con cui si raccontano gli stati d’animo e si rappresentano tutti i tipi di sentimento. Essa è armonia, melodia, ritmo, sinfonia e spiritualità. Essa suscita emozioni e sensazioni, abbinando alla realtà delle immagini e dei ricordi. Le sue vibrazioni scavano più profondamente il solco della memoria, imprimendo nell’anima l’impronta di volontà inesprimibili. La musica produce modificazioni del carattere, fino a giungere a forgiare nuove caratteristiche del temperamento: è per questo motivo che tutta la creazione è intessuta di sensibilità e di sensualità. Le piante fremono e gioiscono, gli animali si beano dei canti e dei versi fino a riconoscerne le più infinite variazioni delle tonalità, gli esseri umani vengono rapiti da sussurri e frenesie, nella gamma infinita delle opportunità sonore. L’impronta di Dio è riconoscibile nella complessità incalcolabile del fenomeno musicale, fino a condire di ineffabilità l’estasi mistica. La musica non è vita, ma riveste la vita dei suoi abiti più belli o degli  stracci della ribellione e della voluttà passionale.


Dentro l’essere umano è scolpita la banda cromatica dell’arcobaleno dei sentimenti, in tutte le tonalità intime, dalla dolcezza e dalla delicatezza dell’amore, all’oppressione, all’ossessione, alla mania, alla fissazione della follia.


Sette sono i colori dell'arcobaleno, ovvero il numero di bande di frequenza in cui viene convenzionalmente suddiviso lo spettro visibile: giallo, arancione, rosso, verde, blu, indaco e violetto.


Sette sono gli elementi del 1º Gruppo del Sistema Periodico nella scala periodica degli elementi: idrogeno, litio, sodio, potassio, rubidio, cesio, francio.


Sette sono le classi di simmetria dei sistemi cristallini: cubico, esagonale, tetragonale, trigonale, rombico, monoclino e triclino.


Sette sono i continenti: Asia, Africa, Europa, America settentrionale, America meridionale, Antartide, Oceania.


Sette sono le ossa del tarso nel piede umano: calcagno, astragalo, scafoide, cuboide, tre cuneiformi.


Sette sono le vertebre cervicali


Sette per sette è, in astronomia, il rapporto fra Luna e Terra, perché risulta che la Luna è 49 (7x7) volte più piccola della Terra e compie i suoi cicli in  un periodo di 28 (7x4) giorni.


Sette sono i gangli spinali,


Sette sono le ghiandole endocrine,


Sette sono i livelli degli elettroni attorno al nucleo.


Sette sono le Pleiadi, le costellazioni celesti che sono espressione di questi principi eterni.


Sette sono anche le stelle che compongono l’Orsa Maggiore ed altrettante quelle  che formano l’Orsa Minore.


Sette sono i giorni della settimana


Sette sono i mesi di 31 giorni: gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre, dicembre.

(Invece 12 significa governo)


Sette la somma delle facce di un dado. Il comune dado da gioco ha le facce disposte in modo tale che la somma dei numeri delle facce opposte sia sempre 7 (Es. 1 opposto al 6, 4 opposto al 3,

5 opposto al 2).


Sette anni impiega il corpo umano a rinnovarsi completamente. Infatti, ogni parte del corpo elimina costantemente il materiale logorato e riceve l’apporto di nuovo materiale vivente, fino a che, dopo sette anni, l’intera struttura corporea è cambiata fino nel più piccolo particolare e praticamente diventa un nuovo corpo.


Sette è il numero ricorrente nel ciclo della vita:


La femmina del topo partorisce dopo 21 giorni (3x7);


Le uova di gallina e degli uccelli si schiudono dopo 21 giorni (7x3);


La lepre e il coniglio hanno un ciclo di gestazione di 28 giorni (4x7);


Le uova di anatra si aprono dopo 28 giorni (7x4);


Le uova di struzzo dopo 56 giorni (7x8).


La gatta partorisce in 56 giorni (8x7);


Le cagne generano dopo 63 giorni dalla fecondazione (7x9);


La leonessa partorisce dopo 98 giorni (14x7);


La pecora partorisce l’agnellino dopo 147 giorni (21x7)


Le mucche dopo 280 giorni (7x40).


Nella donna, il ciclo mestruale che regola le funzioni dell’apparato genitale femminile si ripete normalmente ogni 28giorni (7x4). Dopo il  concepimento, inoltre, l’embrione rimane tale per 7settimane per poi trasformarsi in feto. Il movimento del feto umano prodotto da questo apparato, è seguito da un periodo di 126 giorni (7x18). Il periodo di variabilità è di 210 giorni (7x30). Quello della gestazione si conclude in 280 giorni (7x40) o, volendo usare un’ altra misura temporale, il parto avviene dopo 7 lune nuove.


Sette sono le richieste presenti nel PADRE NOSTRO (Matteo 6:9-13)


Voi dunque pregate così:


Padre nostro che sei nei cieli, (invocazione)


1) Sia santificato il Tuo Nome;


2) venga il Tuo regno;


3) sia fatta la Tua volontà come in cielo anche sulla terra;


4) dacci oggi il nostro pane quotidiano;


5) e rimettici i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori;


6) e non ci esporre alla tentazione,


7) ma liberaci dal male. 


I SETTE STRATI INTORNO ALLA TERRA


La terra è veramente protetta da una cortina elettromagnetica chiamata “ionosfera”: è il settimo strato della copertura della Terra.


L'Atmosfera terrestre non è un "involucro" omogeneo e per questo viene suddivisa in vari strati che presentano caratteristiche diverse. Gli strati dell'atmosfera terrestre, partendo dal suolo, sono 7:


Troposfera • Tropopausa • Stratosfera • Stratopausa • Mesosfera • Mesopausa • Termosfera • Termopausa • Esosfera • Ozonosfera • Turbopausa • Ionosfera


7 Strati e 5 strati intermedi


Ciò ricalca le note musicali

7 note e 5 note intermedie


Inoltre l’atmosfera terrestre è dello stesso spessore di quella degli altri pianeti che ce l’hanno, ma è trasparente. Le atmosfere “opache” sono la regola: la terra è un’eccezione. Nonostante tutto, il suo spettro elettromagnetico protegge magnificamente da raggi e meteore.


E sette sono gli strati all'interno della terra; I geologi sono concordi nell’evidenziare sette strati all’interno del pianeta terra.


La Bibbia sapeva che la terra era rotonda


“Egli è colui che sta assiso sul globo della terra, e gli abitanti d'essa sono per lui come locuste; egli distese i cieli come una cortina, e li spiega come una tenda per abitarvi” (Isaia 40:22). 


Anche l’orizzonte è rotondo, secondo la Bibbia:


“Ha tracciato un cerchio sulla superficie delle acque là dove la luce confina con le tenebre.” (Giobbe 26:10)



Alcuni dei più illustri sostenitori

Una lista di alcuni dei più illustri sostenitori della creazione: Galileo Galilei, Albert Einstein, Isaac Newton; Alexis Carrel (premio Nobel per la medicina e per la tecnica dei trapianti); Anton Asimov; Blaise Pascal; Charles Babbage; Diderot; Faraday; Fedor Dostoevskij; Giovanni Keplero; Giuseppe Garibaldi; Giuseppe Mazzini (la disperazione e l’ateismo sono la stessa cosa); Giuseppe Mercalli; Gottfried Leibniz; Gregor Mendel; Guglielmo Marconi; J. Sebastian Bach; J.C. Maxwell; Lamarck; Leone Tolstoy; Linneo; Louis Pasteur; Ludwig Van Beethoven; René Descartes; Thomas Alva Edison; William Paley (teologo 1743-1805); Augustin Louis Cauchy (matematico, Parigi , 21 agosto 1789 – Sceaux , 23 maggio 1857); Charles Kingsley (Pastore e biologo, Holne, Devonshire, 1819 Eversley, Hampshire,1875); Gilbert Keith Chesterton (scrittore); Arthur Holly Compton (fisico); Anthony Flew (filosofo); Allan Sandage (Se non c’è Dio, niente ha senso. La casualità proposta dagli atei, è basata su un inganno”).


Questi non sono più fra noi, altri in vece (la lista sarebbe davvero lunga, riportiamo solo alcuni) sono: 

Dr. Carl Baugh (scienziato e conduttore della trasmissione “Creazione nel XXI secolo”); dott. Ronald Jenkins, vice-presidente e fondatore del Museo “Evidenza della creazione”; Antonino Zichichi (scienziato); Carlo Rubbia (fisico premio Nobel, Gorizia, 31 marzo 1934); Cavalli-Sforza (Genetista); Emily Klark (docende sulla dinamica dei fluidi); Floyd Yones (matematico, geofisico e paleontologo); Francesco Agnoli (scrittore, dei libri "Perchè non possiamo essere atei" e "Indagine sul cristianesimo"); Franz Werfel ("per chi ha fede, nessuna prova è necessaria, per chi è ateo, nessuna prova è sufficiente");Giuseppe Sermonti; Hanz Zillmer (paleontologo ed architetto, scrittore  del libro “Darwin mistake” trad. “L’errore di Darwin”); Harun Yahya (pseudonimo di AdnanOktar, scrittore turco musulmano); Jean Henri Faber; Jennifer Wiseman; Joseph Mastropaolo (biologo); Marco  Pizzuti (libro “Scoperte archeologiche non autorizzate: oltre la verità ufficiale”); Maurizio Blondet; Michaele A. Cremo e Richard L. Thompson (libro “Archeologia,proibita”);Miloslav Vlk.Owen Gingerich.Stuart Kauffman;Thommy Sharp (prof. e archeologo e biogenetista); Werner Arber (scienziato biologo, Gränichen (CH) , 3 giugno 1929).


                             

leggi anche la creazione dei "colori"